In evidenza

Il respiro

Non c’è cosa più vitale e a disposizione di ogni essere vivente. Lo descrive bene Daniele Silvestri in “Aria”, brano che parla della condizione di carcerato:

“…perché per vivere a me non serve niente, solo aria…soltanto aria…e non è questo il trucco? Inspirare, espirare, inspirare, espirare, questo posso fare…”

Eppure ci sono moltissime tensioni ed impedimenti, interni a noi o meccanismi esterni che, potenzialmente, possono rendere quest’operazione estremamente complicata a livello funzionale. Queste tensioni incidono sulla rilassatezza muscolare e, conseguentemente, sulla “facilità” respiratoria rendendo poco efficace un atto apparentemente banale.

Jack London, nel suo meraviglioso libro “Il vagabondo delle stelle”, ci racconta quanto fosse complicato respirare avvolti in una camicia di forza…

Ilse Middendorf ci dice che non esiste un respiro giusto o sbagliato.

E’ il motore che sta alla base di ogni attività ed ogni tipo di attività ha il proprio tipo di atto respiratorio più adatto ed efficace.

Il respiro della corsa non è quello dello yoga, né quello del nuoto, né tantomeno quello dell’emissione vocale tanto cara ai cantanti, attori ed oratori; Antonio Juvarra afferma nel suo trattato “Il canto e le sue tecniche” ed. Ricordi:

“Dando per scontata nel canto l’importanza della respirazione (soprattutto nella prima fase, inspiratoria, in quanto in grado di condizionare la successiva, espiratoria), porre l’accento astrattamente sul fiato, prima che sui suoi fattori di controllo, significa sul piano pratico invertire i rapporti di causa-effetto…così come succederebbe se insegnando a giocare a tennis parlassimo della velocità, della traiettoria o della rotazione della palla, senza spiegare come si impugna e maneggia la racchetta.”

Respiro visto anche come momento di sospensione, un tempo di silenzio e uno spazio di possibilità, che prelude a quello che accadrà poi…Silvia Biferale scrive, nel suo libro “La terapia del respiro” (Casa Editrice Astrolabio) :

Lasciar entrare l’aria è il grande momento di trasformazione in cui il corpo si dispone ad assumere la forma del suono in audiation…”.

 Nella pedagogia musicale di Edwin E. Gordon, il respiro adottato dall’educatore prima del canto ha un’importanza centrale.

Durante il nostro percorso di formazione in M.L.T. all’Audiation Institute ci è stato spiegato come esso possa portare con sé significati psicologici; prepara e sgombra il campo ad un pensiero musicale, la cosiddetta audiation;

aggancia e lascia appeso il bambino al desiderio di riascoltare qualcosa di noto ed alla voglia di produrre a sua volta, spontaneamente e creativamente, qualcosa di unico ed originale, una volta pronto a farlo;

seguendo le ricerche di Atem Tonus Ton, Respiro Tono Suono, di Maria Hoeller- Zangenfeind, scopriamo che “l’ascolto del respiro ci permette di fare esperienza delle dimensioni dello spazio e del tempo”.

Per approfondire questo ultimo argomento, che a noi sta molto a cuore, vi rimandiamo al bell’articolo di Regula Schwarzenbach “Il bambino e l’ascolto del corpo e del respiro nei gruppi di musica secondo la MLT”, contenuto nella rivista Audiation 01 del 2015 (reperibile on-line sul sito di Audiation Institute http://www.audiationinstitute.org cliccando in alto su Rivista Audiation).

 

Vi aspettiamo a breve con il nostro prossimo articolo. Non mancate!

 

Settembre 2017, Monica per M.A.M.

Pubblicità

A tempo di respiro

Manca pochissimo al primo evento della nostra associazione!

Abbiamo il piacere di ospitare Silvia Biferale, terapista della riabilitazione e terapeuta del respiro e della voce.

Domani sera, venerdì 1 dicembre alle ore 20 presso Palazzo Panni di Arco, Silvia presenterà il suo libro “La terapia del respiro”. Non possiamo descrivere meglio di lei il filo conduttore di questo meraviglioso testo: “Impalpabile e allo stesso tempo estremamente materico, il respiro si fa strumento di precisione per la cura del corpo, del suono e della musica. Un percorso tecnico e insieme evocativo che va dalla percezione del suono nella mente dell’esecutore alla sua espressione artistica, senza mai allontanarsi dall’ascolto”. (https://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terapia-del-respiro-libro.php)

Sabato 2 dicembre a Trento presso il Centro Pastorale Familiare, Silvia condurrà un laboratorio su respiro, voce e suono. Se vi interessa partecipare abbiamo ancora pochissimi posti disponibili! Scriveteci all’indirizzo: infomam2016@gmail.com

Vi aspettiamo!!!

Valentina per M.A.M.